Prima di iniziare la tua gita in semi-sommergibile, potrai scegliere anche la sua durata: 30 e 45 minuti. La gita che dura di più prevede anche la visita al parco subacqueo, creato apposta per rendere ancora più interessante la visita ai fondali del nostro mare. Il parco comprende repliche di anfore romane, una barca tipica di Veglia, le sculture di un polpo e di una razza, uno scrigno contenente un tesoro, il fusto di un cannone di pietra e la statua di s. Quirino, cui dedicheremo più avanti un apposito paragrafo.

La Roma antica ha lasciato a Veglia tracce indelebili, visibili nella cinta muraria, nei resti delle terme, dei mosaici e del tempio di Venere e in numerosissimi vasi di terracotta dal collo lungo e stretto, con due becchi e il fondo a punta noti con il nome di anfore. Le anfore servivano per il trasporto e la custodia del vino, dell’olio e del miele, mentre la loro specifica forma era dovuta alle esigenze del trasporto marittimo. Oggi le usiamo a fini decorativi, mentre le repliche del nostro parco subacqueo, di ottima fattura, svolgono più che altro una funzione didattica.

I Veglioti hanno sempre praticato la pesca servendosi di barche della tradizione marinara dell’Adriatico chiamate passere e gozzi (ma anche guzzi). Il gozzo è una barca più piccola, dallo scafo arrotondato e con prua e poppa appuntite e simmetriche, con un paio di remi e, originariamente, un albero con vela latina. La passera è molto simile al gozzo, con l’unica differenza che la sua poppa è piatta. Nella foto qui proposta è ritratta la passera adagiata sul fondo del nostro parco subacqueo la scorsa estate. A causa del forte scirocco che soffia tutto l’inverno, in primavera siamo costretti a adagiare nel nostro parco una nuova barca tradizionale.

La scultura del polpo è dedicata a un animale che alberga spesso nelle nostre acque, ma che difficilmente si lascia vedere, visto che vive la maggior parte del suo tempo tra le rocce negli anfratti e nelle fenditure in specchi di mare dall’acqua bassa. Il polpo ha otto tentacoli e può raggiungere i 3 metri di lunghezza. Si muove nuotando o strascinandosi per il fondo del mare sulle punte dei suoi tentacoli. Quando scappa davanti a un pericolo, procede a ritroso. Si tratta di un animale marino estremamente intelligente che ha la capacità di mutare di colore a seconda dell’ambiente circostante. Ecco perché gli abbiamo dedicato una statua nel nostro parco.

Le razze (o pesci raiformi) sono pesci dal corpo molto piatto e pinne distese poste alle estremità del corpo, il che contribuisce a farle sembrare ancora più larghe. La loro forma ricorda la sogliola. Passano gran parte del tempo sotto la sabbia, sul fondo del mare; si muovono molto poco e usano prevalentemente le pinne pettorali. Hanno una coda così lunga che, nella maggior parte delle specie, sembra una coda di serpente.

Il tesoro nascosto è un elemento immancabile in ogni storia di pirati. Com’è noto, infatti, i pirati, una volta trafugato il bottino dalle navi che assalivano, lo chiudevano a chiave in scrigni di legno che poi nascondevano o sulla terraferma, o sul fondo del mare, affinché nessuno potesse trovarli. Per poterli rintracciare in seguito, si servivano di mappe che disegnavano da soli e cifravano affinché il loro tesoro non finisse nelle mani sbagliate.